Home > Glossario > FORMAZIONE

Il termine formazione copre diverse modalità di trasferimento di conoscenze e di facilitazione gli apprendimenti attraverso cui, in un determinato contesto, si intende sviluppare le conoscenze e le abilità necessarie per lo svolgimento di specifiche attività di lavoro.
In alcuni casi le attività formative si attuano nel contesto in cui sono stati individuati fabbisogni formativi, in diretta relazione con lo svolgimento delle attività svolte (on-the-job training). In altri casi ha luogo in sedi esterne alle attività (off-the-job training).
Nell’uno e nell’altro caso può essere incentrata sulle esigenze professionali connesse a specifici ruoli e mansioni (addestramento) o estendersi alle molteplici e implicazioni che attengono al comportamento di ruolo (formazione propriamente detta). Nel primo caso la formazione deriva i propri metodi e il proprio orizzonte di impiego dal mondo della formazione professionale (vocational training). Nel secondo caso importanti riferimenti possono essere tratti dal mondo più esteso dell’education cui in larga misura attingono le pratiche di formazione manageriale. Queste ultime, peraltro, in molti casi non sono rivolte ai manager in senso stretto ma sono finalizzate a incentivare la “managerialità diffusa” che caratterizza i moderni modelli di prestazione di lavoro, basati su aspetti che in larga misura attengono alla comunicazione, alle relazioni interpersonali, alla messa in gioco di capacità emozionali.
Le attività formative sono tradizionalmente intese come strutturate nell’ambito di diverse pratiche, ciascuna caratterizzata da regole e strumentazioni abbastanza specifiche: ideazione, progettazione, organizzazione, attuazione, valutazione e altre, tutte articolate tra loro, e sempre più specializzate al crescere della dimensione della complessità degli interventi.  Accanto alla figura del docente o del trainer è necessario quindi distinguere altre figure che entrano in gioco nei processi formativi, come il progettista, il tutor, il valutatore, e numerose altre anche di tipo gestionale.  Ulteriori figure entrano in gioco nelle attività di formazione “oltre l’aula” (il “consulente”, il facilitatore, etc.).
È invalso considerare le pratiche formative come collegate all’interno del ciclo della formazione, articolato nei momenti dell’analisi dei bisogni formativi, della progettazione, della erogazione dei contenuti, del monitoraggio e della valutazione. Negli schemi di formazione più centrati sulla facilitazione degli apprendimenti vanno anche considerati i momenti della cura delle interazioni tra i partecipanti e della valorizzazione delle esperienze nell’ambito di un determinato contesto. Nel primo caso devono essere messe in atto diverse tecniche di animazione e facilitazione. Nel secondo caso (la formazione “oltre l’aula”) devono essere applicate metodologie che non appartengono al novero delle metodologie formative in senso stretto, ma che possono consentire il conseguimento di obiettivi cui la formazione tradizionale non può arrivare.

Termini connessi
Apprendimento
Competenze
Risorse Umane

Alcuni riferimenti bibliografici

Fornara O., Viscusi E., (a cura di), Traducendo. Glossario della formazione e dell’orientamento professionale , Formazione Orientamento Professionale, Rivista bimestrale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Supplemento al numero speciale 6, 2009
CEDEFOP , Glossary of Quality in Education and Training, Luxemburg, Office of Official Publication of the European Communities, 2011
OECD, Recognising Non-Formal and Informal Learning: Outcomes, Policies and Practices, Paris, OECD Publications, 2010
Montedoro C., La formazione verso il terzo millennio, Roma, Seam, 2000

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento