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Per valutazione si intende il sistema di controllo e verifica dei risultati  del piano formativo. Il processo connesso a tale sistema si può suddividere in tre fasi:

1. valutazione “ex-ante”,

2. valutazione “in itinere”,

3. valutazione “ex-post”.

In fase di valutazione “ex-ante”, gli aspetti sui quali porre maggiore attenzione sono rappresentati da:

  • il raccordo dell’iniziativa con il contesto organizzativo di provenienza dei partecipanti; 

  • l’adeguatezza degli obiettivi didattici, della struttura del progetto, dei contenuti e delle metodologie di riferimento;

  • l’adeguatezza delle risorse umane e tecniche che si prevedono di utilizzare e la loro affidabilità.

In fase di valutazione “in itinere”, i dati/informazioni da acquisire possono essere sintetizzati in cinque macro-categorie:

1. amministrativa;

2.finanziaria (con riferimento al finanziamento maturato e ricevuto, le spese maturate e liquidate);

3. didattico-formativa (con riferimento ai contenuti svolti, le metodologie didattiche e formative impiegate, gli strumenti didattici “impiegati”, la documentazione fornita);

4. organizzativa (con riferimento alle risorse strutturali e tecnologiche impiegate e l’organizzazione di progetto attivata);

5. di impatto, con riferimento alla soddisfazione di partecipanti, docenti e tutor, e i risultati dell’apprendimento.

In fase di valutazione “ex-post”, quindi a corso ormai terminato (su un orizzonte temporale di breve, medio e lungo periodo), gli aspetti sui quali il processo formativo deve principalmente focalizzarsi sono:

  • il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi (al termine di un dato percorso i partecipanti dovrebbero aver acquisito le conoscenze, abilità o competenze in ragione delle quali sono entrati in formazione);

  • i percorsi lavorativi e più in generale professionali e personali dei formati (sia in termini quantitativi che qualitativi);

  • il grado di applicazione concreta nel contesto lavorativo delle abilità acquisite (‘trasferibilità’);

  • la variazione (nel senso desiderato) dei ‘parametri’ di prestazione, di funzionamento, di stato (organizzativi, individuali, ecc.), sui quali si intendeva incidere tramite l’attività di formazione;

  • gli eventuali effetti non attesi (sempre presenti nella formazione e spesso, altrettanto importanti di quelli attesi: ad esempio la partecipazione ad un corso può motivare i partecipanti, può far aumentare la loro autostima o il desiderio di migliorarsi, ma può anche produrre sfiducia nel momento in cui si sperimentano delle difficoltà, in sede formativa o lavorativa).

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