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L’universo dell’indagine e Rapporto
L’indagine per la realizzazione del 9° Rapporto – realizzata dall’Osservatorio sui fabbisogni formativi presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, e coordinata da Massimo de Cristofaro – ha preso in considerazione i dati forniti da 602 Amministrazioni, un numero più elevato rispetto allo scorso anno, quando erano 590. L’insieme raggiunto dall’indagine, conta complessivamente poco più di 918.000 dipendenti. L’universo di riferimento delle Amministrazioni centrali è lievemente cresciuto. Le Amministrazioni centrali censite sono 39; come sempre, tutte le Regioni e le Province Autonome hanno messo a disposizione i propri dati. Le Province che hanno risposto sono 87 mentre i Comuni sono 291. Per le Università il campione è di 63 Atenei, mentre i dati delle Camere di commercio si riferiscono ad un universo di 103 unità.


Il Rapporto viene realizzato coordinando i contributi per tutti i livelli di Governo del Paese, con l’apporto del Dipartimento della funzione pubblica. La parte di confronti tra tutte le Amministrazioni e quella sulle Amministrazioni centrali vengono curate direttamente dalla SSPA, che ha realizzato anche una banca dati con schede di tutti i corsi degli ultimi 5 anni (oltre 25.000). Per le Regioni, le analisi pervengono dal Gruppo Tecnico delle Regioni, Province e Comuni dal Formez, gli Atenei dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e le Camere di commercio vengono rilevate dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne.
Il rapporto di quest’anno mostra una contrazione dei numeri che fa intravedere i tagli di risorse che hanno influito anche sulla formazione: cala sensibilmente l’investimento negli Organi dello Stato, nelle Università, e in Regioni, Province e Comuni. Gli altri comparti si mantengono sui livelli del 2004, anche se con difficoltà. D’altro canto invece, i medesimi numeri indicano anche quanto la formazione costituisca ormai un aspetto strutturale della Pubblica Amministrazione: l’attività è comunque continua e diffusa, e i tagli non mortificano la partecipazione.

I numeri fondamentali
La spesa in formazione nel 2005 raggiunge in molti comparti, e in alcune Amministrazioni anche supera, la soglia dell’1% della massa salariale (individuata dalla Direttiva 14 del 24 aprile 1995 del Ministro per la funzione pubblica rivolta alle Amministrazioni pubbliche e recepita dai CCNL 1998-2001). Le partecipazioni ad attività formative censite nel corso del 2005 sono state quasi 580.000 in circa 47.000 edizioni di attività formative, per un totale di circa 1.300.000 ore di formazione erogata e 17.000.000 di ore di formazione fruite.

Corsi e ore di formazione erogate e fruite

Comparto Totale
corsi
Totale
edizioni
Totale ore
erogate
Totale
partecipazioni
Totale ore
fruite
PCM e Ministeri 2.181 8.541 302.062 180.893 6.429.308
Sicurezza 150 1.395 107.620 26.463 2.609.467
Organi dello Stato 59 139 4.164 2.045 52.959
Autorità 170 313 7.677 2.056 43.213
Enti pubblici 3.725 9.034 171.398 86.626 1.545.003
Università 3.482 4.764 116.381 42.888 869.486
Camere di commercio 2.600 n.d. 39.792 14.683 711.628
Regioni 1.904 3.695 120.666 77.490 1.777.013
Province n.d. 4.872 121.962 31.156 778.900
Comuni n.d. 14.320 298.836 112.702 2.366.742
Totali 14.271 47.073 1.290.558 577.002 17.183.719

Si sono complessivamente registrate più di 60 partecipazioni per ogni 100 dipendenti. Questi dati indicano che le Amministrazioni pubbliche, anche nel 2005, si situano ben al di sopra dell’auspicio del 12,5% dei lavoratori in formazione ogni anno espresso dal Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000. Tutte le Amministrazioni che hanno partecipato all’indagine realizzano attività di formazione, compresi anche, al contrario degli scorsi anni, i Comuni più piccoli, spesso in forma associata. Le tendenze più evidenti e tendenzialmente diffuse all’insieme della Pubblica Amministrazione, tracciano un quadro caratterizzato da molte luci ed alcune ombre, del quale non è agevole trarre un bilancio univoco.

I più evidenti elementi positivi, sono i seguenti.
a) La tenuta dei volumi di formazione – con 1.290.000 ore erogate, a fronte del 1.313.000 del 2004 – ed il conseguente consolidamento dell’investimento in formazione. In particolare sono la componente femminile – da un lato – ed i dirigenti e funzionari – dall’altro – ad aver aumentato i tassi di partecipazione abbastanza diffusamente. Il rapporto tra spesa in formazione e massa salariale, nonostante le diffuse difficoltà finanziarie con cui si è dovuta confrontare la spesa della Pubblica Amministrazione nel corso del 2005, si consolida sui livelli registrati nel 2004, attestandosi su una percentuale complessiva, per l’insieme delle Amministrazioni censite, dello 0,84% (era dello 0,86% nel 2004). Molti sono in ogni caso i comparti che hanno raggiunto e superato l’obiettivo dell’1% di spesa in formazione. Inoltre, dato forse anche più significativo, è aumentato l’investimento per singolo dipendente, passando dai 296 euro procapite del 2004 ai 313 euro procapite del 2005.

Investimento in formazione (valori in euro)

Comparto Totale dipendenti Massa salariale Investimento in formazione %
Investimento
su massa salariale
Investimento
pro capite
PCM e Ministeri 276.206 9.974.248.164 102.438.141 1,03 370,88
Sicurezza 169.160 7.676.931.708 43.266.947 0,56 255,78
Organi dello Stato 4.711 177.291.018 1.258.172 0,71 267,07
Autorità 1.287 102.140.519 1.362.785 1,33 1.058,89
Enti pubblici 68.511 3.410.459.286 43.380.212 1,27 633,19
Università 69.847 2.316.961.904 12.439.065 0,54 178,09
Camere di commercio 8.252 313.444.715 6.212.827 1,98 752,92
Regioni 86.960 3.955.503.148 35.556.000 0,90 408,88
Province 42.780 1.069.026.000 8.498.000 0,79 198,64
Comuni 139.609 3.601.046.000 17.876.000 0,50 128,04
Nota:Elaborazioni su 76 Province, 244 Comuni e 63 Atenei

b) La progressiva estensione delle attività formative a tutti i livelli istituzionali ed in tutte le aree del Paese, e la crescita delle forme di gestione associata per i Comuni, che ha riguardato grosso modo il 30% dei Comuni con punte soprattutto al centro-nord, e per le Province, laddove ha interessato circa un quinto delle Province.
c) Il consolidamento delle strutture e delle risorse dedicate alla formazione – strutture formative interne, personale dedicato alla formazione, docenti interni, dotazioni informatiche. È un rafforzamento strutturale che consente di ritenere ormai consolidati i volumi di formazione erogati, e con ulteriori potenzialità di sviluppo. L’investimento in strutture organizzative nel 2005 è stato di notevole rilievo. Aumenta la percentuale di Enti della Pubblica Amministrazione centrale dotati di Scuole interne, aumenta la dotazione di Uffici formazione in quasi tutti i comparti, ed in particolare nei Comuni, ivi compresi i Comuni di minori dimensioni. Si rafforzano inoltre gli organici dedicati alla progettazione, programmazione ed erogazione di attività formative, e si amplia il numero di Enti che hanno adottato lo strumento del Piano di formazione – oramai presente in oltre il 50% della Amministrazioni censite – e che utilizzano metodologie strutturate di valutazione sistematica della formazione.
d) Lo sviluppo di approcci innovativi – in primo luogo la diffusione dell’e-Learning – e il consolidarsi della formazione a supporto del cambiamento organizzativo e gestionale. Sono circa 43.723 le partecipazioni ad attività formative che hanno previsto l’utilizzo di modalità formative e-Learning. È inoltre fortemente cresciuta la dotazione di laboratori informatici.
Sotto il profilo dei contenuti, si sono ampliate le attività formative nelle aree linguistica, informatica e telematica, organizzazione e personale, e tecnico-specialistica, così come si registra una maggiore finalizzazione della formazione al sostegno ed accompagnamento ai processi di cambiamento ed innovazione istituzionale ed organizzativa.
e) Un certo dinamismo delle strutture formative pubbliche, che sempre più operano anche al di fuori della Amministrazione di appartenenza o di riferimento.

Tra gli elementi maggiormente problematici, possiamo richiamare i due seguenti.
a) La diminuzione dei tassi di partecipazione: se i volumi di attività erogata rimangono stabili, si registra però una diminuzione del numero dei partecipanti alle singole attività formative. Il volume di ore di attività fruita – numero di partecipanti per ore erogate – diminuisce – passando da 19.000.000 di ore fruite nel 2004 a 17.100.000 ore fruite nel 2005 – e si inverte il trend di crescita degli anni precedenti.
b) Il tendenziale aumento del costo per ora formativa erogata ed ancor più per ora fruita; questo fenomeno può essere messo in relazione con la diminuzione dei tassi di partecipazione, con la diminuzione del numero medio di edizioni per corso e con la crescita in alcuni comparti della modalità di erogazione attraverso attività di “aula”, nonché con il citato aumento degli investimenti “strutturali”.

I capitoli del 9° Rapporto annuale sulla formazione nella PA

Indice – Premessa
Nota metodologica – Osservatorio sui bisogni formativi e banche dati
Parte I – Capitolo 1 La formazione per la pubblica amministrazione nel 2005
Parte I – Capitolo 2 La formazione nelle amministrazioni centrali
Parte I – Capitolo 3 La formazione nelle regioni
Parte I – Capitolo 4.1 Le attività formative dei comuni
Parte I – Capitolo 4.2 Le attività formative delle province
Parte I – Capitolo 4.3 Nota metodologica
Parte I – Capitolo 5 La formazione nelle camere di commercio
Parte I – Capitolo 6 La formazione del personale nel sistema universitario
Parte II – Capitolo 1 Il lavoro pubblico tra vincoli e processi di innovazione
Parte II – Capitolo 2 Gli interventi della Funzione Pubblica per la formazione
Parte II – Capitolo 3 La formazione per la P.A. finanziata dal Fondo sociale europeo
Parte II – Capitolo 4 Lo sviluppo del sistema nazionale di formazione continua e la partecipazione formativa dei dipendenti pubblici in Italia – Evoluzione delle politiche di intervento ed evidenze empiriche
Parte II – Capitolo 5 Un punto di vista dell’offerta: Il contributo dei soci ASFOR
Parte II – Capitolo 6 AIF: La formazione pubblica nelle eccellenze del Premio Basile 2005
Parte II – Capitolo 7 Progetto “per la scuola” – Progettare e operare nella scuola dell’autonomia
Parte II – Capitolo 8 Accrescere la capacità valutativa dei dipendenti della P.A.: La strategia formativa del nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione Piemonte
Parte II – Capitolo 9 Il contributo del Fondo Sociale Europeo alla formazione dei dipendenti degli Enti locali in Liguria
Scheda 1 – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Scheda 2 – Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze
Scheda 3 – Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno
Scheda 4 – Ministeri Affari Esteri – Istituto Diplomatico Mario Toscano
Scheda 5 – Scuola di Formazione e perfezionamento del personale civile della Difesa
Scheda 6 – Scuola Superiore di specializzazione in Telecomunicazioni
Scheda 7 – Formez
Scheda 8 – Istituto Guglielmo Tagliacarne
Scheda 9 – Scuole regionali
Scheda 10 – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale
II. – 9° Rapporto: il gruppo di lavoro e gli autori degli approfondimenti

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