Home > Rapporto sulla formazione > 11° Rapporto annuale sulla formazione nella PA

Il Rapporto annuale sulla formazione nella Pubblica Amministrazione è arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione, e rende conto della formazione effettuata dai pubblici dipendenti nel 2007. Per questa indagine le Amministrazioni pubbliche che hanno dichiarato i loro dati sono 647: la totalità di Ministeri, Organi dello Stato, Autorità garanti, Enti pubblici di grandi dimensioni, Regioni, Camere di commercio e campioni significativi di Province, Comuni e Atenei.I pubblici dipendenti censiti sono circa 880.000, di cui complessivamente 531.133 hanno partecipato ad attività formative.

Il Rapporto realizzato dalla Scuola è il risultato di una cooperazione con gli Enti di riferimento per le diverse realtà istituzionali: Tavolo tecnico delle Regioni e delle Province autonome, Formez, Istituto Guglielmo Tagliacarne e Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Il volume è articolato in due parti: la prima dedicata all’analisi dei dati riguardanti la formazione svolta nel 2007 nei diversi livelli di Governo della Repubblica e in altri comparti rilevanti (Camere di commercio e Università), la seconda riservata ad approfondimenti e riflessioni da parte di testimoni privilegiati su aspetti innovativi
o di particolare interesse. Gli aspetti quantitativi e qualitativi della formazione sono analizzati tramite un insieme di indicatori, quali ore erogate e fruite, investimenti nella formazione, numero di partecipanti, modalità di svolgimento e tematiche. I dati ricavati sono sottoposti inoltre a confronti diacronici negli anni in modo da ricostruirne non solo le vicende recenti ma anche gli andamenti e i trend. Il Rapporto risulta così utile sia agli “addetti ai lavori”, che vi trovano un supporto funzionale all’attività quotidiana di programmazione, pianificazione e realizzazione dei progetti formativi e dei corsi, sia
agli attori istituzionali che lo possono utilizzare per la formulazione di policies a medio e lungo termine.
I valori generali confermano che la formazione pubblica rappresenta una prassi consolidata di tutte le Amministrazioni; ma alcuni aspetti di dettaglio suggeriscono che le tecniche per un suo più efficiente utilizzo messe in atto nel 2006 nei comparti di maggiori dimensioni, non sempre hanno consentito gli stessi risultati nel 2007. Le partecipazioni sono state 60,3 per ogni 100 dipendenti, in leggero calo rispetto al 2006, ma sempre ben al di sopra del tasso minimo auspicato dal Consiglio europeo di Lisbona, le cui strategie sono alla base dei progetti di formazione continua attualmente in vigore. La spesa sostenuta nel 2007, pari a 263.877.744 Euro, risulta sostanzialmente simile a quella per il 2006, che era stata di 253.352.948 Euro, ma viene accompagnata da una diminuzione del volume della formazione erogata, in parte anche a causa degli andamenti inflazionistici. D’altra parte, il calo nel numero dei corsi e delle ore erogate rispettivamente del 7 e del 20%, è associato alla scelta delle Amministrazioni di orientarsi verso la realizzazione di corsi di breve durata, maggiormente professionalizzanti e
direttamente connessi ai temi tipici dell’attività dell’Ente. Quindi, a fronte di un aumento del costo del lavoro pubblico, l’auspicata quota dell’1% dell’investimento in formazione sulla massa salariale viene raggiunta solo in una minoranza
di comparti (Autorità, Enti pubblici, Camere di commercio) mentre rimane ben al di sotto di questa soglia in Ministeri, 0,86%, e negli Enti locali: Province 0,79% e Comuni 0,50%. I numeri, tuttavia, sono ragguardevoli: nel comparto denominato Amministrazioni centrali nel Rapporto, l’importo totale complessivo dell’investimento in formazione nel 2007 è stato di 180.769.202 di Euro.
Per quanto riguarda invece gli aspetti qualitativi è interessante sottolineare che anche quest’anno si ripropone l’ampia partecipazione dei dirigenti alla formazione, mentre aumenta anche il tasso di partecipazione delle fasce più basse. È di nuovo aumentata la partecipazione alle tematiche legate all’informatica, non solo di base; è calato l’interesse per i corsi ad argomento giuridico-normativo, e risulta ancora troppo basso l’interesse per le materie internazionali e del controllo di gestione. Importante notare che l’e-Learning si conferma una modalità ampiamente utilizzata: ad esempio nelle Amministrazioni centrali coinvolge circa 34.000 persone, cioè l’11% di tutti i partecipanti a corsi. Di contro, fin dal 2004 la modalità di formazione in aula ha progressivamente ridotto il suo peso dall’87% a circa il 75%.
La partecipazione femminile nel 2007, in alcuni comparti è diminuita maggiormente di quella maschile: Camere di commercio –12%, Autorità –10%, Enti pubblici –8%, ma cresce nel consistente comparto della Sicurezza: +11%; rimane stabilmente maggioritaria in Università, Regioni e Comuni.
L’indagine per l’11° Rapporto ha introdotto domande di dettaglio su aspetti strategici della formazione – l’analisi della qualità e la valutazione delle attività formative – e sulle nuove modalità di fruizione della formazione. Le informazioni dichiarate mostrano che le esperienze di valutazione si stanno diffondendo, così come anche gli strumenti di pianificazione della formazione. Ciò dimostra che l’utilizzo della formazione diventa cosciente ed evoluto. Ne dà prova anche la rete delle Amministrazioni che continua ad arricchire le banche dati sulla formazione presso l’Osservatorio sui bisogni formativi, dove si producono metodologie e studi, guide e indicatori, che contribuiscono al miglioramento e alla diffusione delle buone pratiche della formazione.

I capitoli dell’11° Rapporto annuale sulla formazione nella PA

Indice
Premessa
Nota metodologica – Osservatorio sui bisogni formativi e banche dati
Parte I – Capitolo 1 La formazione per la PA nel 2007
Parte I – Capitolo 2 La formazione nelle amministrazioni centrali
Parte I - Capitolo 3 La formazione nelle regioni
Parte I – Capitolo 4 Lo scenario della formazione nel sistema delle autonomie locali
Parte I – Capitolo 5 La formazione nelle camere di commercio
Parte I – Capitolo 6 La formazione del personale nel sistema universitario
Parte II – Capitolo 1 Le politiche del personale tra processi di stabilizzazione e spinte al cambiamento: quale ruolo per la formazione
Parte II – Capitolo 2 Il ruolo del Dipartimento della funzione pubblica quale promotore di azioni di sviluppo della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni
Parte II – Capitolo 3 La necessità della valutazione della formazione
Parte II – Capitolo 4 La formazione per la pubblica amministrazione finanziata dal Fondo sociale europeo
Parte II – Capitolo 5 Uno sguardo di sintesi sugli andamenti della formazione continua nelle imprese private e sulla gestione degli strumenti di sostegno
Parte II – Capitolo 6 L’attività di formazione dei soci ASFOR per le amministrazioni pubbliche
Parte II – Capitolo 7 AIF: La formazione pubblica nelle eccellenze del Premio Basile 2007
Scheda 1 – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Scheda 2 – Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze
Scheda 3 – Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno
Scheda 4 – Ministeri Affari Esteri – Istituto Diplomatico Mario Toscano
Scheda 5 – Scuola di Formazione del personale civile della Difesa
Scheda 6 – Scuola Superiore di specializzazione in Telecomunicazioni
Scheda 7 – Formez
Scheda 8 – Istituto Guglielmo Tagliacarne
Scheda 9 – Scuole regionali
Scheda 10 – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale
II. – 11° Rapporto: il gruppo di lavoro e gli autori degli approfondimenti

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